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Gli orti nascono da istanti irripetibili di
armonia con il tutto,
come l'attimo nel quale la tua coscienza di
osservare un uccello selvatico
si riflette nei suoi occhi coscienti di osservare
te.
Si sono dovute verificare molte "coincidenze" per
dar vita all'orto "Sottosopra",
con gli occhi del poi ci sembrano
inevitabili,
ma con gli occhi del prima sono state come una
traccia, un filo,
un percorso non facile da individuare ma in fondo
ben leggibile per tutti i partecipanti, docenti e allievi, che ogni
tanto si sono scambiati i ruoli
affinché l'orto prendesse vita armonioso, senza
sbilanciamenti o forzature.
Apparentemente l'orto sinergico l'abbiamo
progettato noi,
in realtà sappiamo tutti nel nostro intimo che
l'orto si è fatto da solo,
sapeva benissimo come venir fuori, ci ha usato per
prendere forma,
siamo stati i suoi allievi e servitori,
ha usato la forza delle nostre braccine e le
misure del nostro metro,
la prospettiva dei nostri occhi e la paglia di
altri campi
per emergere dal suolo e lasciarsi seminare,
trapiantare, irrigare e
ammirare. |